regione Sanità 

Tumore al seno, svolta in Liguria: voto unanime sulla mammografia con contrasto

L’ordine del giorno di Carola Baruzzo (Pd) impegna la Giunta regionale a valutare l’introduzione dell’esame nel servizio sanitario pubblico per le pazienti con particolari necessità cliniche

Un passo avanti verso diagnosi più tempestive e accessibili del tumore al seno. Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dalla consigliera del Partito Democratico Carola Baruzzo, dedicato alla mammografia con mezzo di contrasto.

Il documento impegna la Giunta regionale a valutare l’inserimento della mammografia con contrasto tra le prestazioni erogabili o rimborsabili dal Servizio sanitario regionale per le pazienti che presentano specifiche indicazioni cliniche.

La tecnica diagnostica può risultare particolarmente utile nelle donne con seno denso, nei casi caratterizzati da un elevato rischio oncologico e nelle situazioni più complesse, nelle quali gli esami tradizionali potrebbero non essere sufficienti a fornire un quadro completo.

«L’approvazione all’unanimità del mio ordine del giorno è un risultato importante e concreto per la salute delle donne liguri», dichiara Carola Baruzzo. «La diagnosi precoce resta lo strumento più efficace per aumentare le possibilità di guarigione e ridurre la mortalità».

Secondo la consigliera del Pd, l’accesso alle tecnologie diagnostiche più avanzate non può dipendere dalle disponibilità economiche delle pazienti o dalla possibilità di rivolgersi alle strutture private. L’obiettivo è garantire percorsi uniformi e accessibili sull’intero territorio regionale.

L’ordine del giorno prevede anche l’avvio di uno studio sui criteri di appropriatezza delle prescrizioni e una verifica della sostenibilità economica e organizzativa dell’introduzione dell’esame all’interno della rete senologica ligure.

Il documento chiede inoltre il coinvolgimento delle unità senologiche e dei centri specializzati nella definizione di protocolli condivisi, in modo da individuare con precisione le pazienti per le quali la mammografia con contrasto possa rappresentare la soluzione diagnostica più adeguata.

La Giunta dovrà riferire alla commissione consiliare competente entro sei mesi, illustrando le valutazioni compiute, le risorse necessarie e le eventuali modalità di inserimento della prestazione nel sistema sanitario regionale.

«Il voto unanime è un segnale positivo: quando si parla di prevenzione, equità e diritto alla cura, le istituzioni devono essere capaci di lavorare insieme», sottolinea Carola Baruzzo. «Ora, però, il voto deve tradursi in atti concreti, tempi chiari e percorsi realmente accessibili».

Per la consigliera, una sanità pubblica può definirsi tale soltanto quando garantisce a ogni donna, indipendentemente dal luogo di residenza e dalle condizioni economiche, la possibilità di ottenere diagnosi tempestive e cure adeguate.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts